Atto di terrorismo artistico al Maxxi
Il designer, pittore e scenografo romano Luan Scaringella ha compiuto un atto di “terrorismo artistico”. L’autore, che si autodenuncia, ha eluso la sorveglianza ed è riuscito ad appendere la sua opera “Orgasmo Spray”.

L’esponente del neo pop concettuale è riuscito nell’impresa grazie alle ridotte dimensioni. Inoltre l’ha corredata di una targhetta illustrativa totalmente identica per grafica e misure a quelle utilizzate nel museo.
La targhetta illustrativa riporta: “Luan Scaringella (Roma, 1967) – Orgasmo spray (2010) – Come ‘sarcasmo’ sull’umana trivialità – intesa come denaro, vizio e soddisfazione primaria. Da oggi, disponibile in confezione spray”.
L’artista, che si autodenuncia, ha così giustificato il suo atto da artista clandestino che definisce terrorismo artistico: “Il movente? Sognavo di esporre al Maxxi. Una notte, ho sognato di esporre al Maxxi. Un giorno, la mia opera è stata esposta al Maxxi”. L’artista ha anche documentato fotograficamente tutta l’operazione.
Per Pio Baldi, il presidente della Fondazione Maxxi, quella di Scaringella è stata “una performance anche piacevole ed arguta, visto che è la prima volta che si verifica. Il proprietario può venirsi a riprendere la sua opera quando lo desidera”.
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